Per titolari di centri fitness che da anni sentono di vivere nella ruota del criceto:
Due giornate dal vivo a San Marino (sabato 28 e domenica 29 novembre 2026) per costruire insieme alla tua squadra il piano operativo che guiderà la tua palestra nel 2027

(Iscrizioni aperte fino al 10 novembre)
Caro imprenditore del fitness.
Ripensa a com'era la tua palestra a gennaio 2026 e mettila accanto a quella di gennaio 2025.
Immagino che più o meno suona così:
Stessi buoni propositi, stessa riunione con lo staff in cui si dice "quest'anno cambiamo passo", stessa lista di cose da sistemare.
Poi arriva febbraio, la palestra e la vita si riprendono tutto il tuo tempo e a marzo quella lista è finita sotto una pila di fogli e fatture (dove, con buona probabilità, si trova ancora adesso).
Se ti sei riconosciuto, continua la lettura, perché prima di capire come risolvere una volta per tutte questo grande problema che ostacola la tua crescita…
Devi per forza capire perché succede, e 9 volte su 10 i motivi sono questi qua:

"Crescere", "fare più iscritti", "migliorare i rinnovi". Suonano bene in riunione, ma nessuno sa quanti iscritti servono a marzo o quanti rinnovi a maggio.
Quindi non esiste un modo per capire se sei in linea o in ritardo.
Questo vuol dire che te ne accorgi a giugno, quando i numeri dell'anno li ha già decisi il calendario e l'unica cosa che puoi fare è sperare in settembre.
Un giorno i social, il giorno dopo i rinnovi, la settimana successiva il nuovo corso da lanciare.
Ogni iniziativa parte e quasi nessuna arriva in fondo. Quindi la squadra impara una lezione pericolosa: le novità del titolare durano due settimane.
E da quel momento ogni idea nuova, anche la migliore, viene accolta con un sorriso educato e dimenticata con calma.
Istruttori e consulenti fanno del loro meglio, ognuno a modo suo. Quindi la vendita dipende da chi è di turno.
Tradotto: lo stesso contatto, nello stesso giorno, può diventare un iscritto o un numero perso a seconda di chi risponde al telefono.
Sei l'unico ad avere il quadro completo, quindi ogni decisione passa da te, dalla pausa del banco alla promozione di primavera.
Questo significa che la crescita della tua palestra ha un tetto preciso, ed è fatto delle tue ore. Quando sei stanco tu, si ferma lei.
Il rischio è arrivare a dicembre 2027 con gli stessi problemi di oggi, un anno in più sulle spalle e costi fissi che nel frattempo continuano a presentarsi precisi come un orologio svizzero.
Fortunatamente, esiste una via d’uscita! Infatti…
In due giornate (il 28 e 29 Novembre) passi dalla lista dei buoni propositi a un piano operativo, costruito per te e per la tua squadra.
Quando riparti hai in mano quattro cose concrete:

Parte da un'idea che a qualcuno non piacerà: la stagionalità nel fitness è una scusa comoda.
L'estate che svuota la sala, il settembre che deve salvare l'anno, sono solo i momenti in cui viene a galla un problema più profondo, cioè l'assenza di un sistema che generi opportunità 365 giorni l'anno.
Per questo al Richfit RESET si lavora su quattro numeri: quante opportunità arrivano, quante diventano clienti, quanto vale in media ogni cliente e quanti ne perdi per strada.
Da lì si individua il punto che pesa di più sui ricavi, ci si concentra tutta la squadra, si misura, e solo quando il risultato è consolidato si passa al successivo.
Una cosa alla volta, fatta fino in fondo (lo sappiamo, suona meno entusiasmante di venti progetti in parallelo, ma è l'unico modo che abbiamo visto funzionare).
E se ti stai chiedendo il motivo per cui ti consigliamo di portare con te la squadra, la risposta è semplice:
Un piano scritto dal titolare da solo resta nella testa del titolare. Quando invece i tuoi collaboratori lo studiano, pensano e costruiscono con te, allora il lunedì dopo lo difendono come una cosa loro.
(Iscrizioni aperte fino al 10 novembre)

(Iscrizioni aperte fino al 10 novembre)
Più che costo, lo chiamerei investimento. Ecco perché…
Prendi il tuo abbonamento medio. Mettiamo, per fare cifra tonda, 500 euro.
Se il piano che costruisci a San Marino ti porta nel 2027 anche solo 10 iscritti in più rispetto a quest'anno, sono 5.000 euro.
Se ti aiuta a trattenere 10 clienti che altrimenti avresti perso a marzo, sono altri 5.000.
E stiamo parlando di numeri piccoli, per una palestra che lavora con un piano e una squadra che sa cosa fare.
Poi c'è il valore che non finisce in cassa ma si sente lo stesso: le ore che smetti di passare a rincorrere ogni problema, le riunioni in cui finalmente si parla di numeri e non di impressioni, un 2027 che parte con le idee chiare.
Per costruire un piano del genere con un consulente, in affiancamento, servirebbe un investimento importante.
Ma per il Richfit RESET non ti chiederò 997€.
NEMMENO 497€.
Voglio che il Richfit RESET sia accessibile a ogni titolare che ha deciso di interrompere l'anno fotocopia, e soprattutto voglio che tu possa portare con te la tua squadra, perché è lì che il piano prende vita.
Per questo il prezzo di lancio è di…
Le iscrizioni chiudono il 10 novembre, oppure prima se i posti della sala si esauriscono.
Per cui, se vuoi evitare di vivere l’ennesimo anno fotocopia, clicca adesso il bottone qui sotto e…
(Iscrizioni aperte fino al 10 novembre)
Iscrivendoti oggi al Richfit RESET, oltre ad avere un prezzo privilegiato, ricevi anche 3 Bonus del valore complessivo di 691€. Vediamo quali sono:
Ogni piano funziona benissimo finché resta sulla carta. Il difficile arriva quando incontra la palestra vera: il collaboratore che si ammala, il mese che parte storto, l'idea che sembrava ottima e non rende.
Per questo, dopo l'evento, ci ritroviamo online con i soli partecipanti e riprendiamo in mano il tuo Piano RESET 2027 quando è già entrato in contatto con la realtà.
Rivediamo le decisioni prese a San Marino, cosa hai messo in moto e dove si è inceppato.
Esci dal workshop sapendo cosa sta procedendo, cosa si è fermato, dove correggere e quali sono le prossime priorità.
In pratica ti togli di torno il rischio più grande di ogni evento: tornare a casa carico e ritrovarti da solo davanti a un piano che non sai più come far ripartire.
Due giornate di lavoro producono tanto materiale, e il rischio è che resti sparso tra appunti, fogli e foto alla lavagna.
Al termine di RESET ricevi il documento che raccoglie e organizza tutto quello che abbiamo visto durante l’evento dal vivo.
Significa avere il piano del 2027 in un unico posto, pronto da riaprire a ogni riunione, senza dover ricordare chi aveva scritto cosa e su quale foglio.
Anche la squadra più numerosa non riesce a essere tutta a San Marino. Il Team Meeting è la traccia per trasferire il piano a chi è rimasto in palestra e trasformarlo in responsabilità operative.
Ti dice come condurre la riunione, in che ordine presentare le decisioni, come assegnare gli obiettivi.
Così il lunedì dopo l'evento anche chi non c'era sa esattamente cosa ci si aspetta da lui, e tu eviti la classica riunione in cui racconti quanto è stato bello e nessuno capisce cosa cambia per il suo lavoro.
(Iscrizioni aperte fino al 10 novembre)

Roberta Savio ha aperto UNICA a Vercelli in 450 metri quadri, con l'impostazione classica di tante strutture italiane: piccola sala attrezzi, qualche corso, sala spinning, iscrizioni aperte a tutti.
Dopo cinque anni il club non copriva i costi fissi, c'erano mesi in cui pagare gli stipendi era un problema e lei non riusciva a pagarsi il suo.
La spiegazione che si dava era sempre la stessa: «Qui è diverso. Le persone non danno valore, non vogliono spendere.»
La svolta arriva guardando i dati insieme a Emanuele Pianelli.
Il 70% dei clienti erano donne, e non solo erano la maggioranza: frequentavano di più, rinnovavano di più, portavano altre persone.
Roberta prende la decisione più difficile, trasformare UNICA in un centro 100% femminile, rinunciando a circa il 30% degli iscritti di allora. «Avevo paura», racconta.
I sei mesi successivi sono stati i più duri, con rinnovi bloccati e collaboratori demotivati.
UNICA non è tornata indietro. Oggi ha 700 iscritte, con una crescita del 250% rispetto al punto di partenza.
La frequenza media è salita del 30%, il 70% delle nuove opportunità arriva dal passaparola, e il club lavora con zero sconti.

Massimo Iermani gestisce Pump Club ad Arzano, 1.300 metri quadri in un'area ad altissima concorrenza.
Partiva da 1.600 iscritti e un contratto medio di 487 euro, numeri rispettabili sulla carta.
Sotto, però, c'erano frequenze in calo, rinnovi difficili e uno staff demotivato. «Vedevamo 20 cose da migliorare e il tentativo di farle tutte contemporaneamente ci paralizzava», racconta Massimo.
Con Richfit il lavoro cambia forma: un problema alla volta, partendo da quello con il maggiore impatto sui ricavi.
Il primo ciclo di sei mesi è servito a costruire un team di Tutor dedicato alla retention. Il secondo ha messo in piedi CRM, tracciamento delle frequenze e un percorso definito per ogni cliente, dal primo contatto al rinnovo. Solo dopo è arrivata l'apertura del secondo club.
Dopo 18 mesi i clienti attivi sono passati da 1.600 a 2.300 (+44%), il valore medio del contratto da 487 a circa 600 euro (+23%) e il fatturato è cresciuto del 50%.
Su 33 collaboratori ne sono usciti solo 2. Il modello replicato a Lago Patria ha portato, parole loro, la migliore estate di sempre.
E vale la pena dirlo: i primi segnali positivi sono arrivati dopo sei mesi di lavoro a testa bassa. RESET ti dà il piano, a lavorarci sei tu con la tua squadra.

Alessia Mastrantoni è nata nel 1990, lo stesso anno in cui suo padre apriva una piccola palestra di 500 metri quadri a Latina. Nel 2011 il papà viene a mancare: ha 21 anni, sta finendo l'università e si ritrova sulle spalle Palafitness, che nel frattempo era diventato un centro di 3.000 metri quadri.
Per anni delega, poi prende in mano la gestione e trova una situazione che non può più accettare.
Tour spontanei senza un processo, vendita fatta in segreteria da chi capitava, e nello spogliatoio ognuno pagava un prezzo diverso perché era il cugino o l'amico di qualcuno. C'erano mesi in cui faticava a pagare gli stipendi.
La parte più dura, racconta, è stata la sua squadra: portare processi in una struttura gestita alla vecchia maniera, con collaboratori più esperti e più grandi di lei, tra resistenze e scetticismo.
Dal 2023, con Emanuele Pianelli al suo fianco, il lavoro parte proprio da lì.
Ogni cliente ha due figure di riferimento, un Tutor che segue obiettivi e motivazione e un consulente tecnico che segue allenamento e progressi, con incontri strutturati ogni mese.
Poi arrivano i ruoli: chi accoglie, chi vende, chi segue il cliente nel tempo. Il team commerciale passa da 3 a 6 venditori specializzati.
La frase di Alessia che riassume meglio il cambiamento: «Prima la gestione era affidata al caso. Oggi agisco con una testa diversa.»
(Iscrizioni aperte fino al 10 novembre)
Guarda le testimonianze degli imprenditori del fitness che hanno partecipato alle edizioni Richfit
(Iscrizioni aperte fino al 10 novembre)
I Fondatori di questo Movimento

I clienti e titolari di palestre Richfit protagonisti sulla rivista "LA PALESTRA"

Fondatore Richfit
Da oltre 20 anni aiuta proprietari di palestre a trasformare la loro passione in qualcosa di più solido e redditizio.
Il suo approccio è semplice: “Niente sole, cuore e amore” – più soldi sul conto corrente.
Mentre molti si concentrano sulla passione, Emanuele si concentra sui numeri. Risultati concreti con il giusto sforzo. Zero perdite di tempo.
Ha sviluppato metodi pratici che diversi imprenditori del fitness hanno applicato per aumentare fatturati e margini.

Co-Fondatore Richfit
Ha seguito direttamente oltre 400 centri fitness in tutta Italia.
La sua esperienza sul campo lo rende il punto di riferimento per chi vuole capire come si gestisce davvero un business del fitness.
Dal 2015, insieme a Emanuele, hanno fondato il Sistema Richfit e la Richfit University per condividere quello che hanno imparato in decenni di lavoro.

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